L’emozione in uno scatto: a Torino con le fotografie di Leo Matiz

Forse un titolo è un po’ banale ma a me non è mai capitato prima d’ora di emozionarmi davanti a uno scatto.

Ho riconosciuto moltissime foto mozzafiato e altrettanti fotografi straordinari che hanno saputo muovere in mente qualcosa di profondo. Nulla, però, a confronto di questo scatto di Leo Matiz.

Ti tengo ancora un po’ sulle spine…

Lo scorso venerdì sono stata a Torino, di per sé una città davvero molto interessante e viva, in cui penso di tornare presto. Sono stata attratta qui, verso la Pinacoteca dell’Accademia Albertina dalla curiosità verso una mostra fotografica dedicata a Frida Khalo.

In attesa di andare a vedere la mostra presso il Mudec, mi sto documentando e muovendo per approfondire la mia conoscenza di quest’artista e del suo lavoro.

Frida Kahlo e Macondo nelle fotografie di Leo Matiz

Questo il titolo della mostra alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Torino.

Leo Matiz è stato un fotografo colombiano morto nel 1998, che tra il 1941 e il ’43 ha avuto modo di intrecciare la sua vita e il suo lavoro con i tormenti di Frida Kahlo.

Siamo a Casa Azul, a Coyoàcan, un quartiere di Città del Messico dove i due instaurano un rapporto artistico e d’amicizia che si concretizza e ci coinvolge in questa serie di fotografie che ritraggono la pittrice nel suo vivere quotidiano.

Il legame tra i due è molto profondo, ad ogni scatto un brivido conduce la tua immaginazione a quel tempo. Ti attira a sé, non puoi fare a meno di avvicinarti e quasi toccare quelle fotografie.

Il percorso si apre raccontandoci l’atmosfera di quel luogo attraverso gli spazi, la casa e il giardino in cui Frida era solita muoversi. Dettagli e situazioni che ci trascinano alla conoscenza di un’animo forte, coraggioso, vivo, nonostante le vicissitudini travagliate di questa vita.

Piedi, perché li voglio se ho ali per volare?

Fino a cogliere un’  e s s e n z a

Studio di Frida con il ritratto di Stalin
Studio di Frida con il ritratto di Stalin,1997

Di questo scatto mi sono innamorata.

Questa composizione: i pennelli in primo piano, le tavolozze sul tavolo. Natura fuori dalla finestra e una sedia a rotelle davanti alla tela sul cavalletto. Questa è sempre stata la mia idea di Frida Kahlo. Qui io ci vedo tutta la sua essenza, al di là della sua figura.

Siamo tutti bravi a raccontare questa donna per le sue caratteristiche fisiche o per la sua storia, penso in pochi siano mai stati in grado di raccontarla nel pieno della sua creatività, nonostante il tutto.

In silenzio ho continuato il percorso della mostra fino alla conclusione, ancora oggi guardo questa foto con gli occhi lucidi.

Frida Kahlo e Macondo nelle fotografie di Leo Matiz
dal 16 marzo al 3 giugno 2018
Pinacoteca dell’Accademia Albertina, Torino

Prossimamente conto di andare al Mudec: se ci sei già stato, raccontami qui la tua esperienza e qualche consiglio che ti senti di darmi!

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2 risposte a "L’emozione in uno scatto: a Torino con le fotografie di Leo Matiz"

  1. È sempre un piacere leggere i tuoi articoli, vedere una ragazza giovane con passioni , sensibilità al di fuori del comune. Ammiro chi sa apprezzare e cogliere certi particolari Buon proseguimento

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